mercoledì 24 agosto 2011

2 cose che odio dei nostri tempi...

Attenzione
ennesimo post critico e polemico che potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno.

Ma sapete quando vi tenete dentro un fastidio che cercate di dominare con la razionalità e la diplomazia... ma arriva un momento che lo dovete sfogare, pena la decapitazione del prossimo povero innocente che tocca quel tasto dolente???
Ecco, provo a farlo qui per evitare di rompere amicizie lunghe una vita :)

Ci sono 2 cose che assolutamente hanno consumato la mia tolleranza da parecchi anni a questa parte.

UNO
La "moda" della passione per il vino, perchè quella che critico è una moda.
Tutti sommelier.
Bevitori di Tavernello e Ceppo Rosso incapaci di bere vino se non in mega calicioni che nel 90% dei casi sono estremamente scomodi...  ma scusate, deve ossigenare!
Si ossigenassero il cervello come fanno col vino, eviterebbero di ridursi in condizioni imbarazzanti al terzo bicchiere...
Perchè loro, sino agli anni novanta, si ubriacavano a super alcolici, ora fanno i fighetti col vino... come se uno che alza il gomito col calice di cristallo sia più chic :)
Non vi dico come reagiscono questi individui al mio "A me piace più la birra del vino"
Strabuzzando gli occhi (che per uno alticcio, richiede uno sforzo doppio rispetto ad uno sobrio) mi chiedono "Ma almeno, quelle artigianali?!?"
E io "Veramente no, la cara vecchia e classica birra bionda, non troppo amara, bella fresca..."
Scatta il sorrisetto di compassione, accompagnato dalla classica posa da fighetto con calice di vino che dice "Ah no, io amo il buon vino! L'ho sempre amato, è una passione per me!"
Vorrei registrarli e riproporgli se stessi fra altri 10 o 20 anni, quando tornerà di moda il rosolio e gli "avinazzati" come loro saranno terribilmente OUT...

DUE
La "moda" della fotografia professional-artistica.
Tutti hanno macchine fotografiche professionali.
Tutti hanno fatto almeno un corso di fotografia, o studiato tecniche da autodidatti.
E fin qui, nulla da dire.
E' l'autocompiacimento che scatta nel bombardare chiunque gli stia intorno dei loro millemila scatti, che mi urta.
Un tempo le foto, quelle tradizionali, si facevano per se stessi, per la propria famiglia, per lasciare traccia di un momento, bello o brutto, per il futuro.
Ora il consumo è immediato, il concetto di futuro è più prossimo a "1 giorno dopo" che a mesi o anni che si aveva un tempo.
Il voler pubblicare se stessi, quasi sempre con un effetto patinato da rivista, e voler sempre dare quell'immagine di se.
Far sapere a tutti "quanto sono bravo" e "l'artista che non sapevate fosse in me".
Peccato che spessissimo queste foto si assomiglino tutte, in angolazioni ed effetti, il classico gioco di fuochi e paff! la fabbrica di foto fighette sforna un altro "capolavoro".
Urge una precisazione: il ricercare una qualità migliore nelle foto è assolutamente condivisibile, e sull'utilizzo che si fa del risultato che troppo spesso ho da ridire.
La ciliegina sulla torta è quando qualcuno di questi "professionisti" si lancia in consigli amorevoli nelle rare occasioni in cui ti capita di mostrargli un paio di normalissime foto tue, di quelle che facciamo noi poveri coglioni senza ne arte ne parte! (scusate, ma quando ce vò!)
E vogliamo parlare dell'isolamento in cui spesso si rinchiudono "gli artisti" quando si sta tutti assieme?
Perchè solo i VERI professionisti riescono a tirar su la macchina e farti lo scatto giusto, loro passano buona metà del tempo a  frugare quei mega obbiettivi, perdendosi momenti UMANI unici e il contatto con gli altri...

Ecco, Giovanna non ne può più di queste 2 categorie.
E se qualcuno di voi ci rientra, non ditemelo, ed arrabbiatevi con le decine di vostri predecessori che mi hanno portato a non sopportarvi :P

Un giorno vi spiegherò il perchè di questi sfoghi... ve lo devo!

Avanti, apriamo questo dibattito, sono pronta :)

Giovanna esasperata

giovedì 4 agosto 2011

Ci sono! E per dimostrarvelo...

...apro e chiudo una delle mie piccole polemiche :P Vi mancavano, eh?!?
Riguarda alcuni comportamenti secondo me scorretti di alcune beauty blogger riguardo ai diffusissimi fotoritocchi nelle foto che postano su blog/canali.

PREMESSA IMPORTANTE: io non ho nulla contro i fotoritocchi, li ho sempre visti e non ritengo neanche che debbano essere dichiarati, ognuna è libera di esporre la propria immagine come meglio crede, ci mancherebbe, ed io non mi permetterei mai di giudicare chi si cancella pori/macchie/rughe nel mostrare la foto di un makeup viso, d'altronde lo scopo è quello di vedere la combinazione dei prodotti/colori sul viso.


Le uniche eccezioni a questo utilizzo del fotoritocco le vedo in caso di recensioni di prodotti quali fondotinta o correttori, perchè capite bene che una passata di sfumino, in quel caso, altera completamente la resa fotografica di questo genere di prodotti.
A suo tempo, infatti, mi ero complimentata con Des di Trucchi Svelati proprio perchè, in una sua recensione di prodotti minerali, aveva messo una foto di dettaglio sull'occhio in cui la polverosità del prodotto le evidenziava leggermente le rughette.
Francamente l'ho apprezzato moltissimo, perchè in quella foto mi sono rivista io, con la mia pelle e le mie esperienze reali coi prodotti, ed ho tirato un sospiro di sollievo, perchè a forza di vedere foto ritoccate, pur sapendolo, finivo per abituarmi l'occhio a pelli perfette, eteree, di pesca in cui i prodotti si fondono magicamente trasformando tutte in Biancaneve :P

Oggi sono incappata in un vecchio post di una blogger famosetta, di un suo makeup viso, in cui alcune lettrici commentavano quanto rimanessero estasiate dalla sua splendida pelle e lei rispondeva fosse merito solo del fondotinta, del pennello per l'applicazione e del flash della macchina fotografica....
apro le foto e mi si sbatte in faccia l'ennesimo fotoritocco "CancellaPoriERughePelleDiPesca". Ecco:

IO QUESTO LO TROVO SCORRETTO.

Perchè così facendo si passa dal semplice gestire GIUSTAMENTE la propria immagine come meglio si crede... al MENTIRE.
Avrebbe potuto glissare, se proprio non voleva dichiarare pubblicamente l'uso del fotoritocco.
Invece ha scelto di mentire, attribuendo meriti fantascientifici a prodotti e pennelli.
Quando la vanità prende il sopravvento sull'onestà, non mi piace.

Chiudo la polemica consigliando a tutte quelle beauty blogger che intendano seguire la strada della succitata collega, di assicurarsi, perlomeno, di aver fatto un lavoro grafico di qualità, se proprio vorrete sostenere sia tutto frutto di madre natura e di qualche prodotto miracoloso :)
Sapete dove cascano tutte quante? Caricano le foto ad altissima risoluzione, per cui sull'anteprima piccina del blog non si nota nulla, ma quando vai a cliccare e ti apre l'originale... mi sono trovata spesso a contare i singoli baffetti, vi lascio immaginare quanto fosse difficile percepire le strisciate di sfumino di photoshop nei punti strategici :P

Ok, ora potete aggredirmi, ma rileggetevi la premessa, almeno!

Giovà